.

  senzamedia [ Un progetto di comunicazione sociale ]
         

Diritti
Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.

Documentari & Video in streaming
  • Il Lato Umano
  • Utopia Luar
  • Fome Zero Sede Zero
  • Un Altro Inizio
  • Video Art - Fome Zero
  • Get On Board
  • Gli Angeli del Brasile
  • Intervista a Giulio Giraldi
  • Lona Preta
  • La Conta - Video Danza
  • Zanni - Video Danza
  • Non ci crederete ma fare documentari costa.
    Se dopo aver scaricato avete gradito...

  • Si ringrazia Arcoiris.tv per la pubblicazione







  • Il video di presentazione della rivista marea

    Clicca sull'immagine per vederlo



























    4 agosto 2006

    IL SITO SENZA MEDIA E' QUI






    permalink | inviato da il 4/8/2006 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    26 luglio 2006

    UN ALTRO INIZIO in programmazione sul canale 916 (arcoiris.tv) di Sky

    Un altro inizio
    Il 30 luglio dalle 23:03 alle 23:56 e in replica il 31/07/2006 sul canale 916 di Sky (www.arcoiris.tv)

    Un altro inizioUn altro inizio
    Documentario girato in occasione del trentennale della nascita della Comunità Capodarco Roma, una delle realtà sociali più attive nella capitale. Dalla disabilità fisica e psichica ai ragazzi a Rischio, dalle tossicodipendenze ai Rom. Un progetto nato nelle Marche nel'66 con la nascita della Comunità di Capodarco di Fermo e ampliatosi oggi in 14 regioni italiane.
    Il film si concentra sulla vita di relazione, sui sogni, i progetti e le dinamiche della Comunità. Girato in 45 giorni cerca di fotografare una realtà in continua mutazione e sviluppo.

    Regia: Pietro Orsatti
    Con la collaborazione della CICA (Comunità Internazionale Capodarco)
    Riprese di Andrés Arce Maldonado, Andrea Boni, Niccolò Patriarca e Pietro Orsatti
    Montaggio: Pietro Orsatti

    visita il sito http://orsatti.blogspot.com


    durata: 53,32 min.
    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K
     




    permalink | inviato da il 26/7/2006 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    24 luglio 2006

    PAROLA DI PRESIDENTE - il discorso di Kennedy a Berlino nel '63

    PAROLA DI PRESIDENTE PAROLA DI PRESIDENTE

    Di Massimo Mazzucco

    Le parole di Kennedy, pronunciate a Berlino nel 1963, tornano oggi di prepotente attualità.

    Visita il sito: www.luogocomune.net

    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K




    permalink | inviato da il 24/7/2006 alle 13:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    24 luglio 2006

    Video (quasi) inedito di Paolo Borsellino

    Ho visto alcune sere fa a Primo Piano su Rai3 parte di questo filmato. Artigianale, sporco, indimenticabile. Alcuni mesi fa era già stato inserito su arcoiris.tv.

    Paolo Borsellino

    Il giudice Borsellino incontra, il 26 gennaio del 1989, gli studenti di Istituto professionale di Stato per il commercio "Remondini" di Bassano del Grappa.
    Incisivo e didascalico, affronta tutti i temi fondamentali: dalla mafia alla legalità.

    Video avuto per gentile concessione del Prof. Enzo Guidotto, Presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.

    Visita il sito: www.centroborsellino.it
    Vistia il sito: www.narcomafie.it
    Vistia il sito: www.antimafiaduemila.com

    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K




    permalink | inviato da il 24/7/2006 alle 11:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    24 luglio 2006

    Da "La Storia siamo noi" lo speciale su Paolo Borsellino

    Paolo Borsellino nasce a Palermo nel 1940. A soli ventitrè anni vince il concorso in magistratura e diventa il più giovane magistrato d’Italia. Si occupa all’inizio solo di cause civili, poi passa al penale. A trentanove anni il suo nome balza all’onore delle cronache, compare sui giornali per un’inchiesta sui rapporti tra mafia e politica nella gestione degli appalti pubblici. È il 1980, l' anno in cui Cosa nostra cambia volto. Ai vecchi uomini d’onore si sostituiscono i violenti e sanguinari corleonesi capitanati da Totò Riina.


    Il pool antimafia e il maxi processo

    Nel 1980 Paolo Borsellino inizia a collaborare con Rocco Chinnici, procuratore capo di Palermo. È un incontro importantissimo nella vita del magistrato. Come racconta Rita Borsellino, sorella del giudice: “In Chinnici Paolo trova la figura paterna che aveva perso quando era giovane”. E proprio l’umanità, il rispetto reciproco, l'affiatamento sono le caratteristiche della straordinaria squadra di magistrati messa insieme da Chinnici: nasce il pool antimafia con l'obiettivo di combattere Cosa Nostra con metodi nuovi e più efficaci.
    Proprio grazie al lavoro del pool finalmente la mafia non sembra più un fenomeno invincibile. Chinnici ha l’intuizione giusta: indirizzare le indagini verso le attività finanziarie di Cosa nostra. I magistrati del pool si concentrano sugli appalti e sui conti bancari. Che la strada è quella giusta lo dimostra le reazione della mafia. Il 30 aprile del 1982 sono assassinati il deputato comunista Pio la Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. Lo stesso giorno, il ministro degli Interni, Virgilio Rognoni, decide di passare al contrattacco, inviando a Palermo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. È l’uomo che ha sgominato le Brigate Rosse, il generale dei carabinieri che ha combattuto per lo Stato e ha vinto. Dalla Chiesa arriva la sera stessa dell’omicidio La Torre e solo dopo cento giorni sarà lui la nuova vittima dalla mafia. Il 3 settembre del 1982 la sua A112 viene crivellata a colpi di mitra e con lui perdono la vita la moglie, Emanuela Setti Carrara, e l’agente di scorta, Domenico Russo. La scia di sangue lasciata da Cosa nostra è sempre più lunga. Prima di La Torre e Dalla Chiesa altri uomini sono caduti sulla strada della giustizia: Boris Giuliano, Gaetano Costa, Cesare Terranova e Emanuele Basile. La mafia ha ormai alzato il tiro e a Roma il Parlamento approva la legge Rognoni-La Torre che istituisce il reato di associazione mafiosa e fornisce ai giudici gli strumenti per indagare sui conti bancari. Ma ancora una volta la reazione mafiosa è violentissima. Il 29 luglio 1983, in via Pipitone Federico, a Palermo, viene assassinato Rocco Chinnici. Borsellino e gli uomini del pool si sentono colpiti nel profondo ma vanno avanti e chiedono al Consiglio Superiore della Magistratura che venga mandato al posto di Chinnici un uomo che abbia profonda conoscenza del fenomeno mafioso. Così Antonino Caponnetto diventa il nuovo Consigliere istruttore di Palermo. Con la sua guida il pool ottiene i risultati più eclatanti. La chiave di volta è un uomo di Cosa nostra, Tommaso Buscetta. Il mafioso è arrestato nel 1984 in Brasile ed è Giovanni Falcone a interrogarlo e convincerlo a rivelare nomi e fatti. Le confessioni di Buscetta sono un colpo fortissimo per la mafia e Paolo Borsellino e Giovanni Falcone possono istruire il più grande processo contro Cosa nostra. Il 10 febbraio del 1986 l’attenzione del Paese si concentra su un’aula bunker. Da una parte ci sono gli uomini simbolo del pool, Falcone e Borsellino, dall’altra, dietro le sbarre, ci sono 475 imputati. Le rivelazioni di Buscetta hanno permesso di scoperchiare “la cupola”, il vertice di Cosa nostra. Il numero degli imputati è così elevato che è stato necessario costruire accanto al carcere dell’Ucciardone una costruzione collegata da corridoi interni alla prigione in modo che gli imputati siano trasferiti in massima sicurezza. Migliaia di carabinieri e poliziotti sono inviati a Palermo per l’occasione e la Corte giudicante è formata da un numero doppio di membri perché si teme che qualcuno possa essere ucciso durante il processo. Il presidente è Alfonso Giordano e il processo dura 22 mesi, alla fine dei quali La Corte dà ragione in modo inequivocabile al pool antimafia. Il maxi processo si conclude il 16 dicembre del 1987 con sentenza della Corte di Assise che commina diciannove ergastoli a tutti i componenti della cupola e 2665 anni di carcere ad altri 339 imputati. Cinque anni dopo la Cassazione conferma la sentenza.

    "Il pool deve morire davanti a tutti"

    A Palermo intanto le cose stanno cambiando e il 16 dicembre del 1987 Caponnetto deve lasciare il pool per motivi di salute. Il suo erede naturale dovrebbe essere Giovanni Falcone, ma il 19 gennaio del 1988 il CSM designa come capo ufficio istruzione Antonio Meli. Per Paolo Borsellino è una decisione intollerabile e ingiusta. Il magistrato decide così, il 20 luglio del 1988, di rilasciare due interviste, a “L’Unità” e a “La Repubblica”, che sconvolgono l’opinione pubblica e colpiscono per la fermezza delle sue accuse: “Fino a qualche mese fa tutto quello che riguardava Cosa nostra passava sulla scrivania di Giovanni Falcone – dichiara Borsellino sulle pagine de “La Repubblica” – Ora, dopo un tiro e molla di qualche mese, Meli è diventato titolare del maxi processo. Dubito che il nuovo consigliere possa in un paio di mesi aver acquisito una tale conoscenza del fenomeno mafioso. Al posto di Meli si doveva nominare Falcone per garantire la continuità dell’ufficio. Intanto Cosa nostra si è organizzata come prima, più di prima … Ci sono tentativi seri per smantellare definitivamente il pool antimafia dell’ufficio istruzione e della procura di Palermo. Stiamo tornando indietro come dieci o venti anni fa”. Poco prima di morire, il 25 giugno del 1992, alla biblioteca pubblica di Palermo, ultimo incontro pubblico del magistrato, Paolo Borsellino spiega perché aveva rilasciato quell’intervista: “Rischiai conseguenze professionali gravissime. E forse questo lo avevo messo nel conto. Mi dissi che l’opinione pubblica almeno deve sapere e conoscere. Il pool deve morire d’avanti a tutti”.

    23 maggio 1992: la strage di Capaci

    Sono circa le 18 del 23 maggio 1992 e il giudice Giovanni Falcone, direttore degli affari penali del ministero di Grazia e Giustizia, è da poco atterrato all’aeroporto di Punta Raisi con la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato. La sua auto e quella della scorta si dirigono verso Palermo. All’altezza di Capaci una tremenda esplosione di 5 quintali di tritolo uccide il magistrato simbolo della lotta alla mafia, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta: Antonio Montanaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.


    19 luglio 1992: la strage di via D’Amelio

    Cosa nostra decide che è arrivato il turno di Borsellino. Il boss Totò Riina incarica uno dei suoi uomini, Salvatore Biondino, che a sua volta si rivolge a uomini d’onore legati a Bernardo Provenzano. Le due ali di Cosa nostra si dividono le responsabilità, allineate sullo stesso fronte. In quei giorni Borsellino è in Puglia per una conferenza e viene a sapere, da un’informativa del Ros, che a Palermo è arrivato il tritolo per ucciderlo. A via D’Amelio abita la madre del giudice. È una strada perfetta per piazzare un autobomba: una via senza uscita. Gli abitanti della zona avevano chiesto più volte che fossero presi dei provvedimenti, impauriti dall’arrivo delle auto blindate del magistrato e gli stessi uomini della scorta avevano fatto presente la situazione. Ma nulla è stato fatto. La mattina del 19 luglio del 1992 Paolo Borsellino è a Villagrazia di Carini, località in cui la sua famiglia passa le vacanze nella casa al mare. Il magistrato decide però di rientrare a Palermo per fare visita alla madre. A Villagrazia, di guardia, c’è Biondino che controlla i suoi spostamenti. Il mafioso avverte i killer già posizionati in via D’Amelio di tenersi pronti. “Mia madre era in casa da sola e fece in tempo a sentire le sirene delle macchine che si avvicinavano e poi scoppiò il finimondo”, ricorda Rita Borsellino. Quando le auto saltano in aria finiscono anche le parole. Antonino Caponnetto, accorso sul luogo, riesce a dire solo: “È finito tutto”. Insieme a Paolo Borsellino sono assassinati gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Cusina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Nel corso dei vari processi fino ad oggi celebrati sono stati condannati in via definitiva 47 persone, 25 delle quali all’ergastolo. Tra queste: Salvatore Riina, Pietro Ajeri, Salvatore Biondino, Giuseppe Graviano, Carlo Greco e Salvatore Profeta.

    Puntata di Gianluigi De Stefano

    FONTE: La Storia Siamo Noi

    VAI ALLA PAGINA PER VEDERE IL VIDEO DELLA PUNTATA




    permalink | inviato da il 24/7/2006 alle 11:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    24 luglio 2006

    Lona Preta, il potere della terra - Un fil sui Sem Terra in Brasile

    Lona Preta Il potere della terra

    Il film racconta i 17 giorni della Marcia Nazionale per la Riforma Agraria da Goiania a Brasilia. 12.000 persone, militanti dell'MST, che camminando per 300 km chiedono che il presidente Lula mantenga le promesse prese con i movimenti sociali brasiliani.
    I sogni, le testimonianze, le speranze, di un intero popolo. Un racconto collettivo di chi si mobilita dal basso per chiedere un nuovo modello di sviluppo e una nuova politica sociale.

    Scritto da: Pietro Orsatti
    Regia: di Niccolò Patriarca
    Riprese: Angelo Ghelardi, Pietro Orsatti, Diego Panico e Niccolò Patriarca
    Montaggio: Pietro Orsatti

    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K




    permalink | inviato da il 24/7/2006 alle 10:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    23 luglio 2006

    Cinque anni da Genova - "Bella Ciao" di Marco Giusti


    Un film di Marco Giusti

    Bella ciao ricostruisce l'evolversi degli scontri genovesi, utilizzando imateriali girati da numerosi operatori della Rai e di media indipendenti. Le riprese sono presentate senza alcun commento, salvo quello musicale.

    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K




    permalink | inviato da il 23/7/2006 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



    23 luglio 2006

    Clown in Kabu - Un bellissimo film sull'Afghanistan praticamente dimenticato

    Clowni'n KabulClowni'n Kabul

    Clown in Kabul - Afghanistan 2002


    Per gentile concessione di Radio Base

    Visita il sito: www.radiobase.net

    Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K




    permalink | inviato da il 23/7/2006 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    22 luglio 2006

    Gli angeli del Brasile - Reportage e documentario sul turismo sessuale in Brasile

    Gli angeli del Brasile Gli angeli del Brasile
    Reportage/inchiesta sul turismo sessuale realizzato nel corso della lavorazione del documentario Gli Angeli del Brasile

    di Pietro Orsatti

    Copacabana, Avenida Atlantica. Dalle dieci di sera quello che viene considerato uno dei tratti di lungomare più esclusivi di Rio de Janeiro, si trasforma nel supermercato del sesso. A ogni angolo di strada decine di prostitute e viados. I bar sul lato della spiaggia, stracolmi di turisti la mattina, la notte si svuotano. Affollati invece i locali dall'altra parte della strada. In alcuni di questi, soprattutto in quelli che si affacciano sulle vie laterali, la prostituzione è soprattutto omosessuale. Davanti alla discoteca Help, invece, si concentrano i turisti stranieri. Si siedono in piccoli gruppi ai tavoli. Ordinano da bere. Aspettano. Intorno a loro centinaia di prostitute, in piedi, che attendono di essere notate, scelte, chiamate. Spesso gli stessi camerieri dei locali si prestano a fare da intermediari: si ordina una caipirinha e al giro successivo una o più ragazze.

    LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SU PEACELINK


    GUARDA IL DOCUMENTARIO SU ARCOIRIS.TV




    permalink | inviato da il 22/7/2006 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



    22 luglio 2006

    Produzioni dal basso

    Produzioni dal basso è una piattaforma internet indipendente, orizzontale e gratuita. Lo scopo di questa piattaforma è quello di offrire uno spazio a tutti coloro che vogliono proporre il proprio progetto artistico attraverso il sistema delle produzioni dal basso.
    Per sistema delle produzioni dal basso si intende il metodo di raccolta fondi e finanziamenti attraverso una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un progetto. In questo modo chi propone un progetto può quindi farsi una idea dell'interesse potenziale che può attirare la sua proposta e può coprire le spese per la produzione.
    Produzioni dal basso non percepisce percentuali per i progetti proposti, non acquisisce diritti sulle opere proposte, non stampa e non distribuisce nulla. Lo scopo di questo sito è proporre un metodo nuovo, discutere e ridiscutere il ruolo dell'artista e dell'autoproduzione culturale.
    Per utlizzare questa piattaforma è sufficiente iscriversi, è semplice e non è vincolante. Per iscriversi basta inserire il proprio nome e cognome, l'indirizzo ed una mail valida. Una volta iscritti è possibile proporre progetti e/o sottoscrivere e finanziare i progetti pubblicati.

    VAI AL SITO



    Creative Commons License
    I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.
     




    permalink | inviato da il 22/7/2006 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


    sfoglia     luglio       
     


    Ultime cose
    Il mio profilo



    Arcoiris.tv
    PeaceLink
    Marea
    Blog Pietro Orsatti
    Radio Popolare
    Documé
    The Blog TV
    PeaceReporter


    Blog letto 6450 volte

    Feed RSS di questo blog Rss 2.0
    Feed ATOM di questo blog Atom